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Cattedrale di Modena, Torre della Ghirlandina e Piazza Grande Patrimonio dell'Umanità dal 1997

Sezioni

Pietre Duomo e Ghirlandina

Le strutture in laterizio dei due edifici sono state rivestite con materiale lapideo. Nel corso delle recenti campagne di restauro il Dipartimento di Scienze Geologiche e Chimiche dell’Università di Modena ha effettuato l’identificazione di tutti i conci che rivestono i monumenti dimostrando una varietà di pietre diverse provenienti da varie zone geografiche. Le più abbondanti sono il Rosso Ammonitico e la Scaglia rossa dal Veronese, la pietra di Aurisina dal Triestino, la pietra di Vicenza dai colli Berici, la trachite dai colli Euganei e, in quantità inferiore pietra d’Istria, marmi, arenaria appenninica, bronzetto, pietra di Chiampo e travertino.

Il confronto tra i materiali del paramento lapideo e le pietre importate dai Romani ricavate dalle spoliazioni di epoca tardonatica e medievale ci rivela l’affascinante storia delle fasi costruttive di Duomo e Ghirlandina e delle politiche di approvvigionamento dei materiali lapidei nella città. Tutti i tipi di pietre utilizzate sui due monumenti sono stati utilizzati dai Romani a Modena, tranne l’arenaria e il Rosso Ammonitico.

La relativa lontananza di Modena dalle aree di approvvigionamento di materiali lapidei idonei, la pratica della spoliazione di manufatti romani, i materiali di nuova cavatura e i numerosi restauri hanno determinato l’assemblaggio di un vero e proprio mosaico di pietre nel rivestimento del Duomo e della Torre.

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