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Cattedrale di Modena, Torre della Ghirlandina e Piazza Grande Patrimonio dell'Umanità dal 1997

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Torre Ghirlandina

Il nome della Torre, meglio conosciuta come Ghirlandina, potrebbe derivare dalle due balconate simili a ghirlande che circondano la cuspide. Alta quasi 90 metri e fondata probabilmente insieme al Duomo tra fine XI e inizi XII secolo, la Ghirlandina è stata portata a termine dai Campionesi con la costruzione della cuspide, completata da Enrico da Campione nel 1319.

Costruita in parte sul selciato dell’antica via Emilia romana, essa presenta un’evidente pendenza verso il Duomo e una torsione sul pilone sud-ovest, movimenti tenuti oggi costantemente sotto monitoraggio.

La Torre ha sempre svolto una duplice funzione civile e religiosa. Nella Stanza della Secchia e nell’attuale locale d’ingresso sono stati custoditi, in tempi diversi, l’archivio del Comune e quello del Capitolo, insieme alle argenterie e alle sacre reliquie del Duomo. Qui fu posta la secchia trafugata nel 1325 ai bolognesi durante la Battaglia di Zappolino, il cui originale è ora esposto in Palazzo Comunale.

 

Nella Stanza dei Torresani, situata a circa 45 metri da terra e trasformata parzialmente in belvedere alla fine del XVI secolo, abitavano i custodi che vegliavano sulla città, davano il segnale per l’apertura e la chiusura delle porte e suonavano le campane. Qui sono visibili due interessanti capitelli figurati, il Capitello di David e il Capitello dei Giudici.

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