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Cattedrale di Modena, Torre della Ghirlandina e Piazza Grande Patrimonio dell'Umanità dal 1997

Sezioni

Piano di Gestione

Dal 2004 per essere inseriti o continuare ad essere iscritti alla Lista del Patrimonio Universale, l’Unesco richiede la formulazione di un Piano di Gestione, le cui finalità sono quelle di garantire nel tempo alle future generazioni la tutela e la conservazione dei motivi di eccezionalità che ne hanno consentito il riconoscimento. Nelle linee guide elaborate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si afferma che questo documento gestionale deve essere costituito da una serie di azioni ordinate nel tempo nelle quali sono identificate le risorse disponibili per conseguire gli obiettivi, individuate le modalità attraverso cui essi si conseguono e predisposto il sistema di controllo per essere certi di raggiungerli.

A quindici anni dall'iscrizione del Sito "Cattedrale di Modena, Torre Civica e Piazza Grande" nella Lista del Patrimonio Mondiale del 1997, e a 5 anni dal primo Piano di Gestione sperimentale, l'Amministrazione Comunale ha adottato ufficialmente il nuovo Piano di Gestione del Sito Unesco di Modena. Aggiornamento 2012-2015 il 14 gennario 2013. Il complesso appartiene a proprietà differenti: del Comune di Modena sono la torre Ghirlandina, Piazza Grande e Palazzo Comunale, mentre all’Arcidiocesi di Modena e Nonantola appartengono il Duomo, i Musei del Duomo e il Palazzo Arcivescovile.

Rispetto al primo Piano di gestione del 2007, il suo aggiornamento per gli anni 2012-2015, è frutto di un percorso di verifica, ripensamento e implementazione che è durato all'incirca un anno e che è stato condotto dal Comitato Tecnico del Sito con la consulenza del Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Ferrara. Non solo, è stato avviato un percorso partecipato che prevede il coinvolgimento, oltre che dei soggetti istituzionali direttamente coinvolti nelle tematiche del Sito, di altri soggetti portatori di interesse. Il primo concreto frutto di tale volontà è stata la presentazione di una versione provvisoria del Piano ai rappresentanti degli enti e delle istituzioni potenzialmente interessati all'argomento, in seguito alla quale sono stati recepiti alcuni suggerimenti. L'avvio del percorso per la gestione partecipata del periodico aggiornamento del Piano di Gestione è infatti uno degli obiettivi del Piano. La scelta della partecipazione nei processi decisionali che riguardano la gestione del Sito si ritiene sia la più idonea ad accrescere il senso di consapevolezza e di appartenenza da parte della città e a rafforzarne il senso di corresponsabilità.

Le principali novità nella struttura del documento riguardano il sistema di governance e gli obiettivi. Valutate altre opzioni, si è confermata la formula della "gestione diretta in economia" quale quella più appropriata per il Sito Unesco di Modena: si tratta di una governance snella che opera attraverso un Comitato di Pilotaggio e un Comitato Tecnico ai quali si devono, rispettivamente, l'individuazione degli obiettivi strategici di gestione e l'articolazione e sviluppo dei contenuti. Gli obiettivi occupano la terza parte del Piano e sono stati organizzati in sei piani di azione: governance del Sito, ricerca e condivisione della conoscenza, tutela e conservazione del Patrimonio Storico Artistico, promozione culturale ed economica, sviluppo e gestione del turismo, cooperazione e partnership. Ognuna delle dimensioni elencate presenta una serie di schede obiettivo per un totale di 19, articolate in varie voci alcune delle quali riguardano il sistema di indicatori che ne consentiranno il monitoraggio. Il Sito di Modena, in via sperimentale, ha avviato un processo di monitoraggio dei progetti presenti nelle schede, percorrendo una strada del tutto innovativa in Italia, dal momento che solo pochi Siti finora hanno affrontato concretamente questo aspetto. Per ogni progetto sono stati individuati degli appositi indicatori che consentono di misurare il grado di effettiva realizzazione delle azioni e di conseguimento degli obiettivi.

Per quanto riguarda i contenuti, si sottolineano il completamento dei restauri riguardanti l’esterno del Duomo, il potenziamento e perfezionamento del sistema di controllo dei movimenti della torre Ghirlandina e del Duomo, ancora più urgente a seguito del sisma del 2012; la realizzazione di un Piano di Manutenzione integrata dei due monumenti connesso alla necessità di conservare in efficienza nel tempo i restauri appena conclusi; la realizzazione di un sistema di audio guide del Sito in cinque lingue con un'applicazione Apple gratuita; la messa in opera di un sistema di segnaletica turistica pedonale che collega il Sito alle principali emergenze monumentali del centro storico; l'istituzione di un laboratorio didattico presso i Musei del Duomo nel quale le scuole di ogni ordine e grado potranno svolgere numerosi percorsi sui valori in base ai quali il Sito di Modena è entrato nella Lista del Patrimonio oltre che sugli aspetti storico-artistici del complesso monumentale; l'elaborazione di uno specifico Regolamento del Sito.

Per quanto riguarda la dimensione economica, il Piano di Gestione per gli anni 2012-2015 ha stanziato investimenti per circa € 1.500.000 e prevede ulteriori € 6.000.000 di risorse finanziarie da reperire.

Scarica il Piano di Gestione del Sito Unesco di Modena. Aggiornamento 2012-2015 

Scarica il Sito Unesco di Modena. Piano di Gestione. Monitoraggio 2012. Aggiornamento 2013